Il Transfert in Psicoanalisi: un'indagine sulla sua natura e il suo ruolo nella cura

Il Transfert in Psicoanalisi: un'indagine sulla sua natura e il suo ruolo nella cura

Cos’è veramente il transfert in psicoanalisi? Un interrogativo che chiede risposta a innumerevoli psicoanalisti, i quali alcuni si appoggiano alla teoria freudiana del transfert, ossia, in analisi, la ripetizione del paziente del proprio vissuto durante la sua infanzia, quindi, la risoluzione del conflitto edipico.

Il compito dello psicoanalista, infatti, consiste nel fare in modo che il transfert diventi il motore della cura e non un ostacolo.
A mio parere, ciò che può spiegare il transfert è il fatto di procurare un significato o un’idea che si ha di quest’ultimo. Ogni possibile teoria che un analista si fa del transfert dipende da ciò che riguarda la proposta del paziente e dalla risposta che si vuol dare sul lavoro interpretativo che si intende attuare.

Occorre, quindi, considerare che l’elemento fondamentale della relazione terapeutica del transfert è un meccanismo inconscio per il quale ogni individuo tende a spostare schemi di sentimenti e pensieri relativi a una relazione significante su una persona coinvolta in una relazione interpersonale attuale (Freud, 1909).

In psicoanalisi e nei modelli clinici psicodinamici il processo transferale è considerato in gran parte inconscio (Ellenberger, 1970): si attiva indipendentemente dalla volontà del paziente e del terapeuta, e può acquisire caratteristiche positive o negative in dipendenza dalle caratteristiche delle relazioni oggettuali del passato del paziente che man mano emergono. È infatti fortemente connesso alle relazioni oggettuali dell’infanzia, e le riproduce con la medesima intensità emotiva (Racker, 1970).

È bene ricordare che il transfert è presente in ogni tipo di relazione interpersonale, in particolare i setting psicologici e psicoterapici sono la sede che si predilige maggiormente. Esso viene continuamente sollecitato dalle caratteristiche differenti delle personalità del paziente e del terapeuta, che indirizzano le scelte nel cammino teraputico.

Mi trovi anche su: